STORIA DEL RHODESIAN RIDGEBACK
Allevamento Murenga



RHODESIAN RIDGEBACK:
UNA STORIA LUNGA 75 ANNI...E OLTRE


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Mr. F. R. Barnes

Barnes La razza di cani oggi conosciuta come Rhodesian Ridgeback nasce nel 1922, grazie alla passione, costanza e tenacia di Mr. Francis Richard Barnes. Seguiamo le parole di Mr. B.W. Durham, che fu testimone di quei giorni, cosi come li raccontò anni dopo in un articolo per il South Africa Kennel Union Gazette (dic. 1950):
Mr Barnes

Il principale, se non il solo credito di aver dato alla razza uno standard ed il riconoscimento del SAKU, va a Mr. F. R. Barnes di Figtree, allora residente in Bulawayo. Mi sembra fosse nel 1922 che Mr. Barnes estese un invito ai numerosi proprietari di 'Ridgeback' o 'Lion Dog', come cominciavano ad essere noti, chiedendogli di portare i loro cani ad un incontro che si sarebbe tenuto il secondo giorno della Esposizione del Bulawayo Kennel Club per tentare di formulare uno standard con l'obbiettivo di un successivo riconoscimento dal SAKU.
La risposta deve essere stata la più gratificante per chi aveva convocato il raduno. Un gran numero di proprietari si presentò e ben oltre 20 cani furono esibiti. Io ho partecipato su invito Questi cani erano di tutti i tipi e misure, da quello che sarebbe stato giudicato come un Alano sotto misura, ad un piccolo Bull Terrier; tutti i colori erano rappresentati, con i cani rossi e "brindle" che predominavano. L'organizzatore arringò il raduno e ci fu un accordo generale per istituire un club per portare avanti gli interessi della razza.
Mr. Barnes poi richiese dei suggerimenti sullo standard da adottare. I proprietari esitavano a farsi avanti, ciascuno naturalmente riteneva il proprio tipo corretto. Infine, uno spettatore con una certa conoscenza della razza prese un cane e suggerì che quelle erano la taglia e la conformazione da adottare, poi prese un altro esemplare per il collo e la testa, ed un terzo per le zampe ed i piedi; utilizzando cinque diversi cani costruì quello a cui lui riteneva si dovesse mirare. Pochi giorni dopo Mr. Barnes stilò uno standard, fu formato un club, lo standard di Mr. Barnes fu adottato ed esso, con pochi successivi emendamenti ed alterazioni, è lo standard in uso oggi.
Bisogna peraltro aggiungere che lo spettatore "con qualche conoscenza della razza" altri non era se non lo stesso modesto Mr. Durham, all' epoca unico giudice "all breeds" della Rhodesia. Alla stesura dello Standard parteciparono, oltre a Barnes, lo stesso Durham e Mr. C. H. Edmonds, all' epoca Senior Veterinary Surgeon for Southern Rhodesia.

STANDARD ORIGINALE DEL 1922


Cani con la cresta arrivano in Rhodesia

Ma torniamo indietro di cinquanta anni: il rev. Charles Helm viveva alla fine del secolo scorso nel Matabeleland, la regione meridionale di quello che oggi è lo Zimbabwe e che fino al 1980 era chiamato Rhodesia. Helm dirigeva la missione di Hope Fountain, non lontano dal kraal del re matabele Lobengula dove anni dopo sarà fondata la città di Bulawayo. Nel 1879 portò due cani con la cresta dal distretto di Swellendam, alla sua nuova casa. Erano Lorna e Powder. La missione era situata in un luogo di passaggio e di sosta per molti viaggiatori che si muovevano nella regione e fra questi non pochi erano i "white hunter", i cacciatori bianchi dediti sopratutto alla caccia agli elefanti ed alle grandi prede dell' Africa, prime fra tutte i leoni.


Cornelius van Rooyen

Fra coloro che frequentavano la casa degli Helm - d'altronde abitava a Mangwe, solo 90 chilometri a sud di Hope Fountain - vi era Cornelius van Rooyen, uno dei più famosi cacciatori dell' epoca. Egli fu colpito dai cani di Helm e chiese di poterli incrociare con cani del suo "pack", la sua muta. Il risultato furono altri cani crestati che rispondevano ancora di più alle esigenze di un cacciatore come van Rooyen. Egli continuò a incrociare e a migliorare i suoi cani, che cominciarono ad essere richiesti e conosciuti come "van Rooyen dogs". Molti avevano una cresta sul dorso.
Oggi si è soliti immaginare i "Grandi Cacciatori Bianchi" (grazie anche al cinema) come persone di mezza età, stile Michael Douglas o Stewart Granger, pieni di saggezza e di "vita vissuta". Nel 1879 il Rev. Helm unì in matrimonio 'Nellis' Van Rooyen, quando era già considerato un grande cacciatore, con la signorina Maria Margareta Vermaak: Nellis aveva 19 anni e Maria 14!

Francis R. Barnes, che allora abitava a Bulawayo, ottenne il suo primo cane con la cresta nel 1910 da Mr. Graham Stacey, proprietario di una fattoria vicino Figtree, che aveva ottenuto i suoi cani da van Rooyen. E così si chiude il cerchio fra Helm e Barnes attraverso van Rooyen, ed il Rhodesian Ridgeback risulta essere il risultato degli sforzi di cacciatori, allevatori ed appassionati che hanno saputo incrociare fra di loro, e ricavarne il meglio, razze europee come il terrier irlandese, l'alano, il pointer, il bulldog - non quello di oggi, alla fine dell' 800 era un cane più alto ed agile - ed il grayhound, con cani africani già presenti all'arrivo degli europei. A questo punto è giusto chiedersi: da dove viene il "ridge", la cresta, che caratterizza più di ogni altra cosa questa razza?



Khoikhoi dog

Certamente dal cane degli Ottentotti - o Khoikhoi, come essi chiamavano se stessi. I Khoikhoi erano la popolazione che i primi europei trovarono sbarcando nella regione del Capo di Buona Speranza. Essi provenivano, alcuni secoli prima, dalla Regione dei Grandi Laghi. Oltre ai bovini dalle grandi corna e le pecore dalla coda grassa, essi avevano portato nella loro migrazione, un cane di taglia medio-piccola, sui 45 cm al garrese, con le orecchie dritte, una cresta sul dorso, ed un pessimo carattere. Guardiano e cacciatore.

Khoikhoi dog Questo cane era comune nella regione ed è probabile che con esso si siano incrociati cani provenienti dall' Europa, trasmettendo nella loro progenie quella caratteristica unica che è il ridge.
didascalia


La creazione del Rhodesian Ridgeback Club (of Rhodesia) - The Parent Club

Pochi giorni dopo la stesura dello standard, Barnes con alcuni amici ed allevatori fondò il Rhodesian Ridgeback (Lion Dog ) Club con sede a Bulawayo. Il 29 dicembre 1924 il Club cercò di ottenere il riconoscimento della razza da parte del South Africa Kennel Union (SAKU, oggi KUSA, Kennel Union of Southern Africa ), ma senza successo. Si dovrà arrivare al 1926, e dopo molti sforzi di Barnes e del Club, per vedere il 4 febbraio riconosciuta l'affiliazione del RR Club of Rhodesia al SAKU ed il riconoscimento della razza come Rhodesian Ridgeback. Quest' ultimo era stato un punto fisso delle aspirazioni di Barnes: che la nuova razza fosse chiamata con un nome che riconoscesse la sua origine ed al contempo la sua particolare caratteristica fisica. Al contrario molti, in particolare in Sud Africa, avrebbero voluto che portasse il nome di "Lion Dog". F. R. Barnes
Mr Barnes




I primi passi della nuova razza

Mrs. I. Barnes Mr. Barnes registrò i suoi cani (6) solo il 16 marzo 1926, e fra questi vi era Eskdale Dingo, nato nel maggio 1915, figlio di Lion e Como. Barnes usò il nome Eskdale sia per la sua fattoria vicino a Figtree, che per il suo allevamento.In questi anni si gettarono le basi della razza e dai primi allevatori ci è giunta quella qualità e quelle caratteristiche che oggi ammiriamo nei Rhodesian Ridgeback
Dingo
Sono di questi anni gli allevamenti che ritroviamo risalendo nei pedigree dei nostri cani :

V. Brisley
V. Brisley

La razza si diffonde

Dal 1930 al 1949 i Rhodesian Ridgeback si diffondono in tutta l' Africa del Sud. Sotto la corona inglese che domina la regione la vita è facile: non vi sono frontiere, vi è il diffuso entusiasmo e la percezione di essere dei privilegiati, un benessere complessivo di cui la popolazione bianca è nel suo insieme partecipe. La guerra, quando giunge, è pur sempre lontana. È in questo clima che la razza si stabilizza e si afferma. In questo periodo fioriscono allevamenti di primo ordine seguiti con mano esperta da esperti allevatori ed appassionati.

Fra gli allevamenti di maggiore rilievo ci sembra utile citare:



La razza si afferma

Questi sono gli anni fondamentali per il definitivo affermarsi dei Rhodesian Ridgeback con alcuni allevamenti che sapranno dare soggetti che lasceranno il segno nei pedigree delle generazioni future: il più autorevole fu forse quello della signora Phyllis McCarthy di Pitermaritzburg nel Natal, Glenaholm, fondato nel 1951. Questo allevamento è oggi ancora operante, dopo 46 anni, nella mani della signora Loraine Venter di Honeydew nel Transvaal, figlia della signora McCarthy.

Ma altri allevamenti non furono da meno:

La signora Mylda Arsenis fu attiva sostenitrice della razza, sia come allevatrice, che ricoprendo varie cariche all' interno del Parent Club. Ebbe al sua prima cucciolata nel 1964. Nel 1979 si trasferì in Sud Africa.
Questi sono anche gli anni più difficili per la Rhodesia e di riflesso per gli allevatori di quel paese: con la dichiarazione unilaterale di indipendenza dal Commonwealth britannico proclamata dalla minoranza bianca il 18 novembre 1965, inizia un lungo e sanguinoso periodo di guerra civile. La guerra portò alla scomparsa di molti allevamenti ed al trasferimento di altri in Sud Africa. La guerra ebbe fine solo nel 1980 con la proclamazione della Repubblica dello Zimbabwe. Questo periodo fu certamente un grave colpo per i Rhodesian Ridgeback in Rhodesia, e solo dopo molti anni dalla guerra si è potuti tornare ad una situazione di ricomposizione del patrimonio canino nel paese.

Un contributo fondamentale in questa ricostruzione lo si deve certamente a Margaret e Sammy Wallace di Harare ( già Salisbury ) con il loro allevamento Mushana. Essi avevano cominciato ad allevare nel 1968, e fino ad oggi non hanno smesso di produrre eccezionali esemplari esportati in tutto il mondo e presenti nelle genealogie dei migliori campioni di tutti i paesi.

Accanto a questa opera di allevatori gli Wallace hanno saputo essere anche custodi della tradizione e della "cultura" del Rhodesian Ridgeback con una puntigliosa opera svolta all' interno del The Parent Club, di cui sono rispettivamente Segretario e Presidente. Sammy Wallace è anche giudice internazionale della razza.

Infine fra i grandi allevamenti si deve citare Shangara. Il signore e la signora Megginson giunsero per una breve vacanza in Sud Africa nella metà degli anni '70. Ancora oggi abitano a Verwoerdburg nel Transvaal, dove continuano ad allevare Rhodesian Ridgeback. Fra i molti eccezionali esemplari da essi allevati, spicca certamente "Paco", cioè Shangara Checheni, RR dell' Anno per il 1980, '81, '82, '83 ,'84 e '85, vincitore di 105 BOB ( Migliore di Razza), forse uno dei più completi RR che si siano visti fino ad oggi.



Dall'Africa del Sud a tutto il mondo

Salvo la Gran Bretagna, che toccheremo presto, alla fine della Seconda Guerra Mondiale il Rhodesian Ridgeback è un cane pressocchè sconosciuto nel resto del mondo. Ma è in questi anni che si gettano le basi per la sua diffusione fuori dall' Africa, ed in breve i Rhodesian Ridgeback invaderanno il mondo.

Nord America

I soldati portano sempre dei souvenirs dalle campagne di guerra, spesso armi del nemico, piccoli oggetti, talvolta mogli. Al contrario alcuni G.I. Men tornarono a casa con dei RR dal Sud Africa. Il primo allevamento dedito ai RR fu Redhouse: Bill e Sada O'Brien a Boston, acquistarono tre cani dal maggiore Tom Hawley ed iniziarono la loro avventura. Nello stesso periodo in California Margaret Lowthian e Gene Freeland fondavano l' allevamento Lamarde Perro, un nome molto importante nell' allevamento americano.
Il lavoro di questi ed altri allevatori portò l' American Kennel Club (AKC) a riconoscere il Rhodesian ridgeback come 112a razza nel novembre 1955. Da quegli anni la razza ha fatto molta strada negli US, anche grazie all' azione del Rhodesian Ridgeback Club of USA, fino a diventare un cane molto noto e diffuso. Ogni anno ne sono iscritti nei registri ben 2000. Gli allevatori americani hanno fatto un grande lavoro di selezione, raggiungendo dei grandi risultati, seppure - come spesso peraltro accade con le razze allevate negli USA - discostandosi in parte dallo Standard stabilito da Barnes. Nulla però toglie valore alla capacità degli allevatori americani fra i quali vorremmo ricordare:

Anche il Canada, seppure in tono minore rispetto agli USA, ma influenzato anche dalla tradizione cinofila della G.B., sviluppava delle proprie linee ed andava diffondendo la razza.



Europa

Gran Bretagna

Il primo RR a sbarcare in GB nel 1914 fu un cane di nome Cuff, e venne esibito nella esposizione di Cristal Palace come "cane esotico". Dovranno passare altri tredici anni perche un secondo RR, importato da Mrs. John Player, tocchi il suolo britannico. Nel 1932 la stessa signora Player presenterà due cani al Kennel Club Show di Cristal Palace: Labenguela e Juno. Da questo momento l'allevamento di Rhodesian Ridgeback comincerà a svilupparsi intrecciandosi stabilmente con quello sud Africano, pur con tutte le difficoltà generate dalla stretta quarantena britannica. La razza si stabilizzerà definitivamente negli anni cinquanta, con alcuni allevamenti e cani che influenzeranno fortemente anche l'allevamento europeo continentale.

Fra questi vale la pena di citare alcune classiche linee di sangue:

Più vicini a noi ed in molti casi ancora attivi dobbiamo ricordare:


Paesi Scandinavi e Finlandia

Fino a pochissimi anni or sono questi erano i paesi continentali sottoposti a quarantena. Pertanto furono fortemente debitori della Gran Bretagna per quanto concerne le linee di sangue importate, essendo questo l' unico paese, oltre alla lontana Australia, da cui importare liberamente cani. Un altro sforzo per uscire dall' isolamento della quarantena portò sopratutto gli svedesi ad affrontare scientificamente e con metodo il problema della fecondazione artificiale con seme surgelato. I risultati non sono mancati, sia con una buona diffusione dei RR in questi paesi - sopratutto se comparata alla esiguità della popolazione - sia per la qualità dei soggetti prodotti. Questa opera fu in Svezia accompagnata dagli sforzi di allevatori come i Pettersson dell' allevamento Loustigens e di Stig Carlson, che ancora oggi alleva con successo.
In Finlandia il primo RR fu importato dalla Svezia nel 1965 da Carl-Henrik Lucander. Oggi, con l' apertura delle frontiere, la situazione è diventata molto dinamica, con importazioni dirette dall' Africa e dagli altri paesi europei.
In questi anni un grande contributo per la razza è stato dato dalla signora Marianne Aaltonen e dal Club fondato alla fine degli anni '80, di cui è attualmente presidente.
Kimba
Kimba


Svizzera

La fortuna dei RR comincia in questo paese con la fondazione del Club da parte del signor Hans Muller - giudice internazionale ed attualmente Presidente della Federation Cinologique International (FCI) - e di un gruppo di trentanove entusiasti della razza. Attualmente la razza è ben allevata e ben rappresentata internazionalmente.



Germania

Il primo cane a giungere in Germania fu Rhodus of Leo Kop, allevato dalla signorina Mabel Wellings. Oggi la Germania è molto attiva nella cinofilia, esprimendo dei soggetti di grande valore ed allevamenti di prestigio.


Italia

Negli anni '60 ricordiamo le importazioni Mwala of Mpani della signora R. Ricci e Rosette of Mpani del signor P. Mario; nei primi anni '70 la coppia Caldrees Mambo e Caldrees Neredzi del dr. Silvano Ricceri e Rockridge's Thaba Zimbi del signor V. Castellino. Di grande rilievo è dai primi anni '80 l' Allevamento delle Cime Bianche della signora Giovanna Bacchini Carr. Questo allevamento è stato l' unico presente in Italia fino al 1995, anno di accettazione da parte della FCI e dell' ENCI dell'affisso Murenga. La situazione nel nostro paese è stata fino ad oggi, per alcuni aspetti, difficile per la mancanza di un club per la tutela della razza. Il 16 maggio 1997 in Toscana è stato fondato da alcuni appassionati ed allevatori il Rhodesian Ridgeback Club d'Italia. Ogni anno in Italia sono registrati presso l' ENCI dai 30 ai 50 cuccioli.



Australia e Nuova Zelanda

A dimostrare una lunga presenza temporale dei Rhodesian Ridgeback nel continente australe, vi è una curiosa foto risalente ai primissimi anni del '900, che mostra tre impettite infermiere dell' Australian Army Nursing reduci dalla Guerra Boera accompagnate da un tracagnotto Rhodesian Ridgeback con molto bianco sul petto, zampe e muso e molto fiero di sè. Negli anni '30 vi fu un altro sbarco insolito in terra australe: Mr. Koster, membro a vita del The Parent Club, portò con sè in un viaggio attorno al mondo su di un piccolo yacht due RR, che, una volta giunto in Australia, lasciò a terra in cambio di un Australian Cattle Dog.
Scelta comprensibilissima, tenendo sopratutto conto dei rischi per la cambusa!
È tuttavia negli anni sessanta che l' allevamento prende a svilupparsi in maniera coerente, nonostante le difficoltà causate da una quarantena ancora più rigida di quella britannica. Il primo allevamento in Australia fu Serengeti dei signori Adams in Western Australia.

Altri, in quegli anni, li seguirono fino ad avere una presenza di allevamenti in tutti gli stati del paese:

La storia dell' allevamento Ulundi e della sua proprietaria, è del tutto particolare. Questo allevamento è stato fondato da miss J.N. Murray nel 1968 nello Stato di Victoria. Miss Murray è originaria del Sud Africa, dove aveva avuto modo di aprezzare i Rhodesian Ridgeback fin da bambina. Trasferitasi in Australia aveva deciso alla fine degli anni sessanta di allevare cani di quella razza che aveva tanto amato da giovane. Ma con una grossa difficoltà: non vi erano Rhodesian Ridgeback in Australia!
Solo nel 1968 riuscì ad ottenere un esemplare dall' allora nascente allevamento Serengeti. Da qui un lungo periodo di successi e soddisfazioni, sia in Australia che in Sud Africa dove ritornò nel 1971, armi, bagagli e cani, continuando ad allevare ed esibire i propri cani. Nel 1984 Miss Murray ritornò definitivamente in Australia dove ancora risiede nella piccola cittadina di Yea a nord di Melbourne. Miss Murray va ricordata per la sua avventurosa vita di allevatrice fra due continenti, ma va soprattutto ricordata per essere la memoria storica della razza.

I suoi tre libri - The Rhodesian Ridgeback 1924-1974, The Rhodesian Ridgeback Indaba e An Omnibus of Rhodesian Ridgebacks - coprono tutto il percorso temporale della razza dalla sua nascita ai giorni nostri. Una opera veramente fondamentale per chiunque voglia conoscere e comprendere fino in fondo la complessità e gli sforzi necessari affinchè questa razza si potesse sviluppare, crescere ed affermare nel complesso panorama cinofilo internazionale.

In Nuova Zelanda la prima coppia di RR giunse nel 1970, importata dall'Australia dal signor B. K. Fears di Christchurch nella Isola del Sud: due cani dell'Allevamento Ulundi. Entrambe raggiunsero il titolo di campioni. Solo nel 1973 con Kirrimba of Exmoor si avrà il primo Campione allevato in Nuova Zelanda. Nel paese, dove è presente un Club molto attivo sorto nel 1983, l'allevamento è seguito con molta cura da un gruppo di appassionati, capaci di produrre soggetti di ottima qualità.


Conclusioni

In realtà non c' è alcuna conclusione perchè la Storia, sia pure di un cane e dei suoi appassionati ammiratori, non ha mai fine. Non c' è in questo breve scritto altro che il desiderio di mostrare il piacere e più spesso gli sforzi ed i sacrifici di donne e di uomini che hanno dedicato una parte della loro vita - talvolta tutta - a una stupenda razza e a degli stupendi amici.

Questa storia si ferma, nel suo complesso, alla soglia degli anni '90. Questi anni vicini a noi rendono più difficile dare dei giudizi e trarre degli insegnamenti, ma non per questo bisogna dimenticare che in tutto il mondo vi è gente che oggi continua, sulla scia degli insegnamenti di Francis R. Barnes, ad allevare, proteggere e amare i Rhodesian Ridgeback.



Nota sul Copyright
Testo: 1999 © (Copyright) Sandra Piscedda, può essere riprodotto solo citando l'autrice e il sito www.murenga.com.
Foto: © (Copyright) delle fonti citate, per riprodurle ottere il permesso dai proprietari del © (Copyright).


Bibliografia

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